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Il nuovo Testo Unico IVA in vigore dal 1° gennaio 2027


Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 ha introdotto il nuovo Testo Unico in materia di Imposta sul valore aggiunto (T.U. IVA). Tale decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026.



Questo provvedimento rappresenta il più rilevante riordino della disciplina IVA in Italia dagli anni '70 a oggi. La nuova norma accorpa in un unico corpo legislativo organico le regole finora disperse nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nel D.L. 30 agosto 1993, n. 331 e in numerosi decreti speciali. Sebbene il decreto sia formalmente entrato in vigore a inizio 2026, la sua concreta efficacia operativa è stata differita al 1° gennaio 2027. Questo intervallo temporale è stato previsto specificamente per consentire alle imprese, alle software house e ai professionisti di adeguare i sistemi informativi e i processi contabili.

La riforma si fonda su due pilastri principali:

1.    l’invarianza della sostanza economica e delle aliquote: il Testo Unico non altera le regole sostanziali di applicazione dell'imposta. Le aliquote IVA rimangono inalterate nelle misure ordinarie e ridotte del 4%, 5%, 10% e 22%. Rimangono parimenti invariati i presupposti d'imposta, il diritto alla detrazione e i meccanismi di rivalsa;

2.    la nuova struttura comunitaria: l'opera conta 171 articoli organizzati in 18 Titoli e 4 Tabelle allegate (Tabelle A, B, C e D). L'architettura abbandona la storica frammentazione del D.P.R. n. 633/1972 per seguire la sequenza espositiva della Direttiva 2006/112/CE.

 

Cosa cambia nella pratica contabile

Dal 1° gennaio 2027, la fonte principale di riferimento non sarà più il D.P.R. n. 633/1972 o il D.L. n. 331/1993, ma l'articolo corrispondente del nuovo Testo Unico.

Di seguito riportiamo una sintesi per le principali operazioni contabili:

Ambito operativo

Vecchio riferimento normativo (fino al 31/12/2026)

Nuovo articolo T.U. IVA (dal 01/01/2027)

Note di inquadramento

Cessioni di beni

Art. 2, D.P.R. n. 633/1972

Art. 5, T.U. IVA

Definizione generale di cessione e relative esclusioni

Vendite a distanza ed e-commerce

Art. 38-bis, D.L. n. 331/1993 / art. 2-bis, D.P.R. n. 633/1972

Artt. 6 e 7, T.U. IVA

Regole sulle vendite a distanza e sulle interfacce elettroniche

Prestazioni di servizi

Art. 3, D.P.R. n. 633/1972

Art. 10, T.U. IVA

Inquadramento delle obbligazioni di fare, non fare e permettere

Territorialità delle prestazioni di servizi

Artt. da 7-ter a 7-octies, D.P.R. n. 633/1972

Artt. da 17 a 23, T.U. IVA

Criteri generali B2B/B2C, immobili, trasporti ed eventi in streaming

Momento impositivo ed effettuazione

Art. 6, D.P.R. n. 633/1972

Art. 24, T.U. IVA

Regole di effettuazione dell'operazione ed esigibilità dell'imposta

Base imponibile e Valore normale

Artt. 13 e 14, D.P.R. n. 633/1972

Artt. 27 e 28, T.U. IVA

Criteri di calcolo del corrispettivo e del valore normale

Somme escluse dalla base imponibile

Art. 15, D.P.R. n. 633/1972

Art. 29, T.U. IVA

Spese in nome e per conto, quote e rimborsi accessori

Aliquote d'imposta e Tabelle

Art. 16, D.P.R. n. 633/1972

Art. 34, T.U. IVA

Mantenimento aliquote e rinvio agli Allegati (Tabelle A, B, C, D)

Operazioni esenti

Art. 10, D.P.R. n. 633/1972

Art. 37, T.U. IVA

Ricodificazione organica di oltre 30 casistiche di esenzione

Cessioni intraunionali (UE)

Art. 41, D.L. n. 331/1993

Art. 39, TU IVA

Non imponibilità delle cessioni comunitarie di beni

Triangolazioni e cessioni a catena

Art. 41-ter, D.L. n. 331/1993

Art. 41, T.U. IVA

Disciplina delle vendite a catena con unico trasporto intra-UE

Cessioni all'esportazione (extra-UE)

Art. 8, D.P.R. n. 633/1972

Art. 45, T.U. IVA

Esportazioni dirette, indirette e regime del plafond

Diritto alla detrazione

Art. 19, D.P.R. n. 633/1972

Art. 56, T.U. IVA

Presupposti di inerenza e limiti temporali di detraibilità

Inversione contabile (reverse charge)

Art. 17, D.P.R. n. 633/1972

Art. 64, T.U. IVA

Debitore d'imposta e fattispecie speciali (edilizia, pulizie, hi-tech)

Scissione dei pagamenti (split payment)

Art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972

Art. 65, T.U. IVA

Operazioni rese verso PA ed enti pubblici controllati

Fatturazione ordinaria e semplificata

Artt. 21 e 21-bis, D.P.R. n. 633/1972

Artt. 72 e 73, T.U. IVA

Contenuto obbligatorio della fattura e limiti per la semplificata

Fatturazione elettronica e SdI

D.Lgs. n. 127/2015 / Art. 21, D.P.R. n. 633/1972

Artt. 74 e 77, T.U. IVA

Integrazione della fatturazione elettronica nel corpo del Testo Unico

Registri IVA (Vendite e Acquisti)

Artt. 23 e 25, D.P.R. n. 633/1972

Artt. 86 e 88, T.U. IVA

Tenuta dei registri delle fatture emesse e degli acquisti

Note di variazione (Accredito/Addebito)

Art. 26, D.P.R. n. 633/1972

Art. 92, T.U. IVA

Variazioni in aumento o diminuzione dell'imponibile o dell'imposta

Certificazione dei corrispettivi

Art. 12, L. n. 413/1991 / D.Lgs. n. 127/2015

Artt. 84 e 85, T.U. IVA

Registratori telematici e trasmissione giornaliera dei corrispettivi

Regime del margine (beni usati)

Art. 36, D.L. n. 41/1995

Art. 143, T.U. IVA

Applicazione del regime del margine e rinvio alla nuova Tabella D

Rimborsi d'imposta

Art. 30, D.P.R. n. 633/1972

Art. 114, T.U. IVA

Condizioni per la richiesta di rimborso dell'eccedenza a credito

L'art. 45 del T.U. IVA stabilisce che la non imponibilità IVA per le esportazioni extra-UE deve risultare esclusivamente dalla prova di uscita doganale digitale (tracciamento del codice MRN dal sistema europeo AES). Viene del tutto superata e considerata inidonea la prassi legata a documenti o bolle di accompagnamento cartacee.

Per prevenire blocchi operativi, il legislatore ha inserito all'art. 170, comma 3, del T.U. IVA una specifica clausola di salvaguardia. La norma dispone che qualsiasi richiamo riferito alle vecchie disposizioni presente in documenti emessi a cavallo d'anno si intende riferito al nuovo articolo. Di conseguenza, il Sistema di Interscambio (SDI) non scarterà i file XML recanti vecchie diciture nei primi mesi del 2027 e non verranno irrogate sanzioni per la ritardata indicazione della nuova numerazione negli atti pluriennali.

 

Roadmap consigliata per la transizione aziendale

Onde evitare ritardi informatici e procedurali, si raccomanda di articolare l'adeguamento seguendo questo percorso in quattro fasi:

·         Fase 1 (entro ottobre 2026): contattare i fornitori di software gestionali (ERP) per verificare il rilascio degli aggiornamenti dedicati e mappare i moduli aziendali impattati;

·         Fase 2 (entro ottobre 2026): rivedere le anagrafiche, verificare l'associazione dei codici per le merci ad aliquota ridotta in base alle nuove Tabelle e riallineare gli ordini aperti a ridosso della fine dell'anno;

·         Fase 3 (entro novembre 2026): aggiornare le tabelle dei codici IVA nel gestionale, recependo i nuovi articoli, e modificare i layout di stampa (DDT, fatture) nonché i contratti standard;

·         Fase 4 (dicembre 2026): istruire gli addetti alla contabilità sulla nuova mappa di raccordo ed eseguire test di simulazione sull'emissione di documenti a cavallo d'anno.

Il nostro Studio rimane a completa disposizione per supportarLa in queste fasi di analisi dei flussi gestionali, nella redazione delle tabelle di raccordo per il Vostro software gestionale ERP e nell'organizzazione di sessioni formative per il personale contabile.

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