Il DL 89/2026 riscrive il calendario fiscale per i contribuenti ISA , forfettari e minimi , concedendo una proroga per i versamenti di saldo 2025 e primo acconto 2026 al 20 luglio senza maggiorazioni, o al 19 agosto con lo 0,80%. Resta invece invariato il termine del 30 giugno per i soggetti non-ISA . Contribuenti non-ISA: lo sbarramento del 30 giugno e la finestra con maggiorazione Per la vasta platea di soggetti che non risultano interessati dagli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale , la data da segnare in rosso sul calendario rimane quella tradizionale. Tutti i versamenti a saldo e in acconto risultanti dalla dichiarazione dei redditi devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2026 . In questo raggruppamento rientrano i lavoratori dipendenti con redditi aggiuntivi, i pensionati che scelgono il modello Redditi Persone Fisiche anziché il 730, i titolari di patrimoni immobiliari rilevanti e tutte le società o imprese escluse dai parametri ISA per motivi strutturali o dimen...
Premessa Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 91, il legislatore ha recepito le Direttive UE 2024/1499 e 2024/1500 introducendo una profonda riforma del sistema di contrasto alle discriminazioni. Il provvedimento istituisce il nuovo Organismo per la Parità, autorità indipendente destinata a diventare il principale punto di riferimento nazionale per la tutela contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro e nell'accesso a beni e servizi. L'obiettivo della riforma è rafforzare la tutela sostanziale dei lavoratori e promuovere modelli organizzativi maggiormente inclusivi, trasparenti e verificabili. Contestualmente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 91/2026, dal 7 giugno 2026 entra in vigore anche il D.Lgs. n. 96/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva tra uomini e donne. I due provvedimenti sono strettamente collegati: il primo rafforza la tutela contro le discriminazioni, mentre il secondo introduce nuovi obblighi di trasparenza...