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INPS: nuovo bonus mamme 2026

La Circolare INPS 16 ottobre 2026, n. 106 , disciplina il Nuovo bonus mamme previsto dalla Legge di Bilancio 2026 : un contributo, riconosciuto su domanda, pari a 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità e 720 euro complessivi. La misura, introdotta dall’ art. 1, comma 207 , della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), è rivolta alle lavoratrici dipendenti, con esclusione del lavoro domestico, e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, con almeno due figli e redditi da lavoro non superiori a 40.000 euro annui. Per le madri con 2 figli il più piccolo deve avere meno di 10 anni; per quelle con 3 o più figli, meno di 18 anni. Per le madri con almeno 3 figli, il bonus non spetta nei mesi coperti da un rapporto a tempo indeterminato. INPS - Circolare 16 ottobre 2026, n. 106 Requisiti di accesso L’accesso al Nuovo bonus mamme è subordinato al possesso congiunto , nel corso del...
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Il nuovo Testo Unico IVA in vigore dal 1° gennaio 2027

Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 ha introdotto il nuovo Testo Unico in materia di Imposta sul valore aggiunto (T.U. IVA). Tale decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026. Questo provvedimento rappresenta il più rilevante riordino della disciplina IVA in Italia dagli anni '70 a oggi. La nuova norma accorpa in un unico corpo legislativo organico le regole finora disperse nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nel D.L. 30 agosto 1993, n. 331 e in numerosi decreti speciali. Sebbene il decreto sia formalmente entrato in vigore a inizio 2026, la sua concreta efficacia operativa è stata differita al 1° gennaio 2027. Questo intervallo temporale è stato previsto specificamente per consentire alle imprese, alle software house e ai professionisti di adeguare i sistemi informativi e i processi contabili. La riforma si fonda su due pilastri principali: 1.     l’ invarianza della sostanza economica e delle aliquote : il Testo Unico non altera le re...

MIMIT, rifinanziata la misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”

  Con il D.M. 16 giugno 2026 , pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 12 ottobre 2026 , sono assegnati ulteriori 59 milioni di euro alla misura “ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero”. L’ art. 1, commi 1 e 2, del Decreto destina all’intervento risorse del Fondo per la crescita sostenibile, provenienti dalla restituzione delle giacenze del Fondo SIMEST 394/81, per garantire la continuità operativa dello sportello agevolativo. La misura, gestita da Invitalia , sostiene la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. È prevista dal Titolo I, Capo 0I, del D.Lgs. n. 185/2000 e disciplinata dal Decreto interministeriale 4 dicembre 2020 . Possono accedere le imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi alla data della domanda. Oltre la metà sia del numero dei soci sia delle quote di partecipazione deve essere riferibile a giovani tra 18 e 35 anni oppure a donne di qualsiasi età . ...

Rottamazione enti locali: modalità di adesione da pubblicare entro il 15 ottobre

I contribuenti con debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno pubblicate entro il 15 ottobre 2026 La dichiarazione di adesione alla Rottamazione-quinquies per gli enti locali potrà essere presentata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 , con le modalità esclusivamente telematiche che Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito internet entro il 15 ottobre 2026. Nel dettaglio, entro quest'ultima data, l'Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili . Rottamazione-quinquies per gli enti locali I contribuenti che non hanno potuto accedere alla definizione agevolata per i carichi iscritti a ruolo dagl...

Ricalcolo imposte sui redditi soggetti a tassazione separata (TFR, arretrati, ...) da parte dell’Agenzia delle Entrate

La tassazione separata è un regime speciale che evita di applicare l’aliquota IRPEF marginale più alta a redditi che, pur incassati in un singolo anno, maturano in un arco temporale lungo.  Il TFR maturato in vent’anni, gli arretrati di stipendio sbloccati dopo un contenzioso, la plusvalenza per la cessione di un’azienda di famiglia: senza una regola di equità, questi importi farebbero schizzare il contribuente nello scaglione del 43% solo perché fiscalmente concentrati in un singolo periodo d’imposta. L’art. 17 TUIR contiene proprio l’elenco tassativo di queste fattispecie e demanda al datore di lavoro o agli intermediari il calcolo dell’aliquota media. Vediamo come funziona con cinque scenari concreti.  Redditi a tassazione separata: l’elenco art. 17 L’art. 17 elenca le ipotesi principali. Le più frequenti, per le quali costruiremo i casi pratici, sono: TFR e indennità equipollenti : il trattamento di fine rapporto del lavoratore dipendente, le indennità pe...

Auto ai dipendenti: le regole per l’uso solo aziendale o personale

Il trattamento fiscale delle auto aziendali assegnate ai dipendenti varia in base alla modalità di utilizzo del veicolo. La scelta tra uso promiscuo, uso esclusivamente aziendale o uso esclusivamente personale determina, infatti, impatti differenti sia sotto il profilo della tassazione in capo al lavoratore sia per la deducibilità dei costi in capo all’impresa. Le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti determinano, lato dipendente, un fringe benefit tassato secondo il criterio convenzionale a norma dell’art. 51 comma 4 lett. a) del TUIR (dal 2027, art. 53 comma 6 lett. a) del DLgs. 117/2026), come modificato dall’art. 2 del DLgs. 148/2026 (c.d. correttivo “Omnibus”) che ha introdotto la rilevanza dell’anzianità del veicolo e degli optional (salvo che non rientri nella soglia di non imponibilità di 1.000/2.000 euro). Il DLgs. 148/2026 non è invece intervenuto lato impresa (datore di lavoro) ai fini della deducibilità dei costi per le auto concesse in uso promiscuo...