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Codice della crisi: il sovraindebitamento tra tutele familiari e debiti fiscali

Il 26 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate ha posto in consultazione pubblica, fino al 24 luglio 2026 , la Parte II della bozza di Circolare sugli istituti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza . Il testo esamina il sovraindebitamento e l’ esdebitazione , con particolare riguardo alla ristrutturazione dei debiti del consumatore , al concordato minore, alla liquidazione controllata del sovraindebitato e all’ esdebitazione . Fino al 24 luglio 2026 è possibile inviare le proprie osservazioni alla consultazione pubblica avviata dall'Agenzia delle Entrate sulla Parte II della bozza di Circolare riguardante le misure del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza . Si ricorda che il 15 aprile 2026 era stata messa a disposizione la Parte I (avente ad oggetto "I nuovi istituti del Codice della crisi e dell’insolvenza"). Il percorso continuerà con la pubblicazione in consultazione delle Parti III e IV dedicate, rispettivamente, agli accordi di rist...
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Rottamazione-quinquies: pronte le comunicazioni sul totale dovuto per la sanatoria

  L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, le “ Comunicazioni delle somme dovute ” ai fini della rottamazione-quinquies, c. 82-101 della Legge n. 199/2025 con l’esito della richiesta, il dettaglio degli importi da corrispondere e i moduli di pagamento delle rate. La notizia è stata data dall’ADER con un comunicato stampa   del 23 giugno pubblicato sul proprio portale, in linea con la scadenza del 30/06 fissata dal c. 92 della Legge citata per la messa a disposizione della comunicazione con l’ammontare delle somme dovute o dell’eventuale diniego di sanatoria. Aggiungiamo noi che per i soggetti di cui al D.L. 27 febbraio 2026, n. 25 (c.d. “D.L. maltempo - ciclone Harry”), la scadenza è fissata al 30/09 . Come si legge nel comunicato stampa, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 che ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle, per coloro che hanno presentato ...

TFR: cosa cambia dal 1^ luglio?

Dal 1° luglio cambia la regola di default sulla previdenza complementare. Il neoassunto è iscritto d'ufficio.  Per dire di no ha 60 giorni. Non è più una scelta su dove far confluire il TFR: è un'adesione automatica a una forma previdenziale, con TFR, contributo datore e contributo lavoratore. Dal 1° luglio 2026 cambia la logica di fondo del rapporto tra TFR e fondi pensione. Non si tratta più di scegliere dove destinare il trattamento di fine rapporto, ma di un' iscrizione automatica del lavoratore alla previdenza complementare, che il singolo può rifiutare entro una finestra ristretta. È il passaggio dal silenzio-assenso all' auto-enrolment . Attorno a questo perno, la riforma muove altre cinque leve: deducibilità, modalità di investimento, forme di erogazione, portabilità e tutele. Di seguito un quadro operativo, profilo per profilo, con gli adempimenti per le aziende e i punti ancora aperti. 1. Perché il secondo pilastro diventa strategico Il sistema pension...