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730 2026: dati GSE nella dichiarazione precompilata

Il Decreto MEF 21 gennaio 2025 ha previsto che, dal 2026, i proventi da Scambio sul Posto (SSP) e Ritiro Dedicato (RID) confluiranno direttamente nella dichiarazione precompilata, riducendo errori e oneri per i contribuenti. Fiscalmente, tali somme sono generalmente redditi diversi (se non abituali), con distinzione tra SSP, che tassa solo le eccedenze, e RID, che può generare reddito imponibile più ampio o d’impresa. Il panorama degli  adempimenti fiscali  per i produttori di energia da  fonti rinnovabili  (principalmente fotovoltaico) ha subito una significativa semplificazione con l’introduzione del Decreto MEF 21 gennaio 2025. Tale provvedimento disciplina la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dei  dati relativi ai proventi derivanti dalla cessione di energia prodotta in esubero . A partire dalle  dichiarazioni fiscali del 2026 , relative al periodo d’imposta 202...
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Rottamazione-quinquies: il ritardo sul versamento della prima rata non fa scattare la decadenza

La Legge di bilancio 2026 ha introdotto la quinta edizione della rottamazione dei ruoli per i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, limitata ai debiti da omessi versamenti dichiarativi e contributivi. La definizione consente di pagare solo il capitale e le spese, senza sanzioni né interessi. Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o fino a 54 rate bimestrali, con decadenza in caso di mancato pagamento. La  c.d. rottamazione  consente di  definire i carichi affidati agli agenti della riscossione   dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 , relativi  all’omesso versamento  di imposte derivanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli  artt. 36- bis   e  36- ter , D.P.R. n. 600/1973 , e agli  artt. 54- bis  e  54- ter , D.P.R. n. 633/1972 , o derivanti  dall’omesso versamento di contributi previdenziali  dovuti all’Istituto Nazionale della Previdenza. La Legge di ...

Sicurezza sul lavoro 2026: guida operativa per imprese, cantieri tra patente a crediti e controlli

  Negli ultimi anni il sistema di sicurezza sul lavoro in Italia ha subito una trasformazione radicale. Non si tratta più di un insieme di obblighi documentali e sanzioni occasionali, ma di un modello strutturato e dinamico, in cui la prevenzione diventa parte integrante della governance aziendale. La  Circolare 23 febbraio 2026, n. 1  dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, insieme al  D.L. n. 159/2025 , ha consolidato questo approccio, delineando linee operative e strumenti concreti per le imprese, dai cantieri industriali alle aziende agricole, fino alle organizzazioni di volontariato della protezione civile. La  Circolare 23 febbraio 2026, n. 1  dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, non si limita a interpretare la legge, ma crea un quadro organico in cui la sicurezza diventa criterio di affidabilità. Le imprese non sono più valutate solo per la correttezza formale della documentazione, ma per la capacità concreta di prevenire rischi, gestire le emergenz...