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TFR in azienda o fondo pensione: come scegliere

La scelta di conferimento del  TFR  è un elemento essenziale durante il rapporto di lavoro, che può avere risvolti non solo in costanza ma anche alla  cessazione  prevedendo l'applicazione di una differente tassazione a seconda dei casi e spingersi fino al momento del  pensionamento , permettendo grazie alla  previdenza complementare  un accesso anticipato. Il   TFR   è un elemento caratterizzante del rapporto di lavoro e appartiene alla definizione di “ retribuzione differita ” in quanto matura in costanza di attività lavorativa ma viene liquidato solamente in un momento successivo, corrispondente di norma alla cessazione. All'atto dell'assunzione il lavoratore è chiamato a esprimere, entro 6 mesi, la volontà di accantonare il TFR maturato in azienda oppure destinarlo alla  previdenza complementare . La scelta è totalmente libera per il lavoratore, ma la  volontà di aderire  ad un fondo di previdenza complementare impegna il l...

Nuovo Bando della Regione Veneto: Contributi a Fondo Perduto per il Settore Ricettivo

La Regione Veneto ha annunciato un nuovo bando volto a sostenere le strutture ricettive locali, con l'intento di favorirne l’accessibilità, la digitalizzazione e la sostenibilità. Il bando ha l’obiettivo di promuovere l'innovazione delle imprese del settore turistico-ricettivo, supportando l'accessibilità, lo sviluppo tecnologico, la transizione digitale ed ecologica, e l’innovazione dei servizi e dei prodotti (ad esempio: miglioramento della classe energetica degli edifici, abbattimento delle barriere architettoniche, sistemi di domotica). Gli investimenti devono essere realizzati sul territorio della Regione Veneto. SOGGETTI BENEFICIARI Possono partecipare al bando le seguenti tipologie di strutture ricettive: - Strutture alberghiere (alberghi, hotel, villaggi-albergo, ecc.) - Strutture ricettive all’aperto (villaggi turistici, campeggi) - Strutture ricettive complementari (case vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, B&B, rifugi)...

FONDO VENETO ENERGIA: FINANZIAMENTO AGEVOLATO FINO AL 80% + CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO AL 20% PER INCENTIVI IN EFFICIENZA ENERGETICA

  Contributo della Regione Veneto con l’ obiettivo di promuovere azioni mirate a migliorare l’efficienza energetica del tessuto produttivo veneto, in termini di riduzione dei consumi energetici e di minori emissioni di gas a effetto serra, nonché a potenziare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a euro 31.000.000,00. ‌   SOGGETTI BENEFICIARI Imprese , nonché i Professionisti/lavoratori autonomi , aventi sede operativa ovvero, nel caso dei Professionisti/lavoratori autonomi, domicilio fiscale, nel territorio del Veneto . Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese operanti nei settori di seguito specificati B (esclusi 05,06,09.1), C (esclusi 12.0, 19.1, 24.1), E, F, G, I, J, L, M, N, P, Q, R, S. ‌   AGEVOLAZIONE   Finanziamento agevolato fino all'80% composto da: - una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo pari al 50,0% del finanziamento agevolato - una quota di provvista priv...

Dimissioni per fatti concludenti: le istruzioni e il modulo dell’Ispettorato del Lavoro

Con la nota n. 579 del 22 gennaio 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha fornito indicazioni operative sulla procedura e un modello standard di comunicazione, relativamente alle   dimissioni per fatti concludenti , previste dall’articolo 26, comma 7-bis, del D.Lgs. n. 151/2015, introdotto dall’articolo 19 della Legge n. 203/2024 (Collegato Lavoro). Questo documento rappresenta un importante completamento normativo, utile soprattutto per  datori di lavoro  e  consulenti del lavoro , poiché fornisce una procedura e un modello standard da utilizzare per la gestione di tali situazioni. Dimissioni per fatti concludenti: cosa prevede la normativa La disciplina si applica nei casi di  assenza ingiustificata del lavoratore  prolungata oltre i termini stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) o, in mancanza di una previsione specifica, superiore a 15 giorni. In tali circostanze, il datore di lavoro può ritenere il ra...

Le novità del 730/2025

  Sono molte le  novità  contenute nel  Modello 730/2025 . In particolare: Ampliamento platea 730:  è possibile utilizzare il Modello 730 anche per dichiarare alcune fattispecie reddituali per le quali in precedenza era necessario presentare il Modello REDDITI PF. In particolare, è ora possibile presentare il 730: redditi soggetti a tassazione separata e imposta sostitutiva e da rivalutazione dei terreni; plusvalenze di natura finanziaria; per comunicare dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni effettuata ai sensi dell’ art. 2  del D.L. 24 dicembre 2002, n. 282; per dichiarare determinati redditi di capitale di fonte estera assoggettati a imposta sostitutiva; assolvere agli adempimenti relativi agli investimenti all’estero e alle attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale e determinare in relazione ad essi le imposte sostitutive dovute (IVAFE, IVIE e Imposta cripto-attività); Modifica scaglioni di red...

Riaddebito analitico al committente: le novità dal 1° gennaio 2025 per i professionisti

  Per effetto del  D.Lgs. n. 192/2024  di riforma dell’IRPEF e dell’IRES, in attuazione della  Legge n. 111/2023  (Legge delega di riforma fiscale), a decorrere  dal 1° gennaio 2025  non concorrono a formare il reddito le somme percepite a titolo di rimborso delle spese sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente (si sostituisce, pertanto, la disciplina previgente, in vigore fino al 31 dicembre 2024). Nel caso in cui sia necessario “trattare” in parcella questa tipologia di riaddebito occorre quindi tenere in attenta considerazione gli  effetti della mutata qualifica  (da somme assimilate agli onorari, a somme che non concorrono alla formazione del reddito), poiché da ciò discendono anche i correlati aspetti di addebito in via di rivalsa del contributo per la cassa nazionale dell’ordine professionale e l’assoggettamento a ritenuta d’acconto. Sotto il profilo IV...

Criptovalute nella Legge di bilancio 2025

  La L. 207/2024 (c.d. Legge di bilancio 2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31.12.2024 e in vigore dall’1.1.2025, ha introdotto rilevanti novità in materia di tassazione e rivalutazione delle cripovalute. Si rammenta che la regolamentazione fiscale delle criptovalute è stata introdotta soltanto nel 2022, con applicazione a partire dall’anno fiscale 2023, quando il legislatore ha previsto l’inserimento del nuovo articolo 67, comma 1, lettera c- sexies ), Tuir. Tale disposizione stabiliva l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze e sugli altri redditi derivanti da rimborso, cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, indipendentemente dalla loro denominazione, quando l’importo complessivo fosse superiore a euro 2.000 nel periodo d’imposta. Quindi, era prevista una soglia (per l’appunto, pari a euro 2.000) sotto la quale le plus...