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Bando Artigiani Veneto 2026: contributi a fondo perduto fino a 60.000 €

La Regione Veneto ha pubblicato il bando ufficiale “Il Veneto Artigiano” 2026, la misura dedicata alle imprese artigiane che intendono realizzare investimenti per innovare, ammodernare la propria attività e rafforzare la competitività aziendale.

 
Avevamo già anticipato la misura in questa news: Artigiani veneti: contributo del 30% per investimenti e competitività. Con la pubblicazione del bando ufficiale sono ora disponibili le principali regole operative, gli importi massimi, le spese ammissibili e le modalità di presentazione della domanda.
 
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile, con una dotazione finanziaria complessiva di 3 milioni di euro, di cui 1,5 milioni di euro riservati alle imprese artigiane iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani.



 
A chi si rivolge il Bando Artigiani Veneto 2026

Possono presentare domanda le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane istituito presso la Camera di Commercio competente per territorio.
Gli interventi devono essere realizzati in una unità operativa localizzata in Veneto. Nel caso in cui l’impresa non disponga ancora dell’unità operativa al momento della domanda, l’apertura dovrà avvenire entro il termine previsto dal bando.
Tra i requisiti da verificare rientrano anche la regolarità contributiva e l’adempimento dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

 
Due linee: ordinaria e Maestri Artigiani

Il bando prevede due linee di accesso:
Linea Ordinaria, rivolta alla generalità delle imprese artigiane in possesso dei requisiti;
Linea Maestri Artigiani, riservata alle imprese artigiane iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani alla data del 30 giugno 2026.
Qualora le risorse riservate alla Linea Maestri Artigiani non vengano interamente utilizzate, le economie potranno concorrere al finanziamento delle domande ammissibili presentate sulla Linea Ordinaria.
 

Quali investimenti finanzia il Bando Artigiani Veneto 2026

Sono ammissibili i progetti di investimento finalizzati a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ammodernare macchinari e impianti e accompagnare processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in un’ottica di sviluppo sostenibile.
In concreto, il bando può essere utilizzato per sostenere investimenti utili a migliorare la capacità produttiva, rendere più efficiente l’organizzazione, digitalizzare l’attività, aumentare la sicurezza e introdurre soluzioni più moderne e sostenibili.
 

Spese ammissibili

Tra le principali spese finanziabili rientrano:
 
  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature;
  • arredi nuovi di fabbrica;
  • opere murarie e impiantistiche;
  • impianti da fonti rinnovabili;
  • software, siti web ed e-commerce;
  • sistemi e apparati di sicurezza;
  • autocarri a esclusivo uso aziendale;
  • spese generali, riconosciute in forma forfettaria.

Per alcune voci sono previsti limiti massimi differenziati tra Linea Ordinaria e Linea Maestri Artigiani. Ad esempio, per software, siti web ed e-commerce il limite massimo è pari a 20.000 € per la Linea Ordinaria e 10.000 € per la Linea Maestri Artigiani; per i sistemi di sicurezza il limite è pari rispettivamente a 10.000 € e 5.000 €.
Le spese devono essere pertinenti al progetto, sostenute dal beneficiario e funzionali all’attività dell’impresa.
 

Quanto finanzia il Bando Artigiani Veneto 2026

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata e ammessa.
Per la Linea Ordinaria, il contributo minimo è pari a 6.000 €, corrispondente a una spesa minima di 20.000 €, e può arrivare fino a 60.000 €.
Per la Linea Maestri Artigiani, il contributo minimo è pari a 3.000 €, corrispondente a una spesa minima di 10.000 €, e può arrivare fino a 30.000 €.
Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, nel rispetto del massimale previsto dalla normativa europea.


Quando sostenere le spese

Sono ammissibili le spese sostenute e pagate a partire dal 1° giugno 2026 e, comunque, per le imprese di nuova costituzione, dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese se successiva.
Il progetto dovrà essere concluso e operativo entro il 9 maggio 2028.
La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro le ore 12:00 del 16 maggio 2028, pena la decadenza dal contributo concesso.


Quando presentare domanda

La finestra di presentazione sarà aperta dalle ore 10:00 di martedì 8 settembre 2026 fino alle ore 12:00 di martedì 29 settembre 2026 (no Click Day).

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