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Credito d’imposta Design e ideazione estetica

Apre oggi, martedì 7 luglio 2026, la piattaforma Mimit per prenotare il credito d’imposta design e innovazione estetica. Il Decreto direttoriale 3 luglio 2026, n. 1989, pubblicato sul sito del Mimit, ha infatti definito modalità e i termini per di invio delle comunicazioni preventive previste ai fini del credito d’imposta per investimenti in attività di design e ideazione estetica di cui all’art. 1, commi 925 e 926, della Legge di Bilancio 2026.



Con riferimento al 2026 l’agevolazione:

  • spetta in misura pari al 10%,
  • al netto di eventuali altre sovvenzioni o contributi ricevuti sulle stesse spese ammissibili,
  • con un importo massimo di 2 milioni di euro per ciascuna impresa (da ragguagliare ad anno per periodi d’imposta diversi dall’anno),
  • utilizzabile in un’unica quota annuale,
  • è concesso entro il plafond complessivo di 60 milioni di euro.

Apertura della piattaforma

La procedura di accesso all’agevolazione si articola in due step:

  1. comunicazione preventiva: per prenotare il credito d’imposta;
  2. comunicazione successiva di completamento.

Le comunicazioni preventive:

  • contenenti le informazioni necessarie ad individuare il soggetto che intende accedere al beneficio, la descrizione del progetto da realizzare, ivi inclusa la prevista data di avvio e di completamento, l’importo degli investimenti agevolabili da sostenere e il relativo credito d’imposta potenzialmente spettante;
  • possono essere trasmesse dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026, esclusivamente tramite la sezione dedicata del sito del MIMIT.

Il modello di comunicazione è altresì trasmesso dall’impresa al completamento degli investimenti per ciascuna delle comunicazioni di prenotazione entro e non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del periodo d’imposta, contenente l’indicazione degli investimenti sostenuti suddivisi per tipologia di spese ammissibili e l’importo del relativo credito d’imposta.

L’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili completati, considerati al lordo delle altre sovvenzioni ricevute sulle stesse spese ammissibili, non può essere inferiore al 70% dell’ammontare indicato nella comunicazione preventiva.

Al perfezionamento dell’invio del modello di comunicazione preventiva, l’impresa ottiene una ricevuta di avvenuto invio del modello, contenente l’indicazione del credito d’imposta prenotato secondo l’ordine cronologico di invio ovvero dell’indisponibilità delle risorse.

Riferimenti normativi:

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