Le nuove procedure di verifica previste dall’Agenzia delle Entrate potrebbero allungare sensibilmente i tempi di pagamento dei rimborsi dei Modelli 730/2026, con il rischio che alcuni contribuenti ricevano il credito soltanto nei primi mesi del 2027.
Tempistiche di rimborso - La tempistica del rimborso dipende innanzitutto dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi: l’Amministrazione finanziaria può trattenere il rimborso fino a 4 mesi dopo alla data di presentazione della dichiarazione.
In presenza di specifiche situazioni considerate a rischio, l’Agenzia delle Entrate può sospendere il rimborso per effettuare controlli preventivi arrivando così ad erogare il credito fino a 6 mesi dopo (gennaio-febbraio 2027).
Quando avviene lo slittamento del pagamento - Le situazioni che più frequentemente determinano lo slittamento sono quattro:
- crediti superiori a 4.000 euro, che vengono automaticamente sottoposti a controlli più approfonditi;
- contribuenti che modificano il Modello 730 precompilato, inserendo dati che risultano incoerenti rispetto alle informazioni già presenti nell’Anagrafe Tributaria o richiedendo detrazioni particolarmente elevate;
- contribuenti che presentano il 730 senza sostituto d’imposta che effettuano un invio tardivo del modello;
- contribuenti che presentano debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro. In presenza di cartelle esattoriali non saldate, infatti, il Fisco può avviare la procedura di compensazione tra crediti e debiti, sospendendo il pagamento fino al completamento delle verifiche amministrative.
Verifica dello stato del pagamento - è sempre possibile verificare accedendo all’Area riservata dell’Agenzia delle Entrate nella sezione “Rimborsi” lo stato del proprio rimborso (in corso di erogazione, sospeso/in fase di verifica, erogato).

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