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Forfettari: i rimborsi analitici non sono reddito

A distanza di un anno dalla pubblicazione del D.Lgs. n. 192/2024, che ha riformato la   disciplina del reddito da lavoro autonomo , iniziano ad arrivare i primi chiarimenti di prassi ufficiale relativi alle numerose novità introdotte con la Riforma. A tal proposito, è certamente rilevante una   risposta fornita dalla DRE Lombardia il 9 dicembre 2025  (non pubblicata nel sito della Agenzia delle Entrate) in merito alla   tematica dei rimborsi analitici di spese sostenute per l’esecuzione dell’incarico e riaddebitati dal soggetto forfettario al proprio committente . Vediamo con precisione i termini della questione. A far data dall’1 gennaio 2025 i  rimborsi analitici di spese sostenute nell’esecuzione dell’incarico , e  riaddebitate  dal professionista al  proprio committente , non  concorrono più a formare il reddito imponibile del professionista stesso , con l’ulteriore condizione (introdotta dall’ art. 1, D.L. n. 84/2025 ) che, laddove la sp...

Patente a crediti, badge digitale e vigilanza potenziata nel D.L. n. 159/2025

Il D.L. 159/2025 ridisegna in profondità il   sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro , intervenendo su   3 direttrici principali : rafforzamento della  prevenzione, digitalizzazione  dei controlli e  inasprimento delle responsabilità  datoriali. La Riforma, lungi dal rappresentare un mero irrigidimento sanzionatorio, configura un  nuovo equilibrio tra obblighi, tecnologie e incentivi , sollecitando le imprese a compiere un vero salto di qualità nella gestione integrata del rischio.   Un quadro ispettivo più selettivo e orientato agli appalti La Riforma attribuisce all’Ispettorato Nazionale del Lavoro un  ruolo strategico , indirizzando l’attività di vigilanza su  comparti ad alta esposizione al rischio , con priorità per appalti e subappalti, pubblici e privati. La scelta non è casuale:  l’analisi dei flussi di manodopera e l’intensità del turnover  nei cantieri costituiscono da anni una delle aree più critiche p...

Youtuber e influencer: come dichiarare i redditi

  È sempre più frequente, soprattutto tra i più giovani,  l’ utilizzo di  YouTube  o altre piattaforme  quale strumento attraverso il quale ottenere un’entrata extra. Poiché tali proventi possono assumere una rilevanza anche notevole, appare utile approfondire se, ed eventualmente come, tali componenti, derivanti prevalentemente dalla connessa attività di gestione pubblicitaria, debbano essere dichiarati al Fisco. Nell’ audizione del 7 luglio 2021 , svolta in Commissione Lavoro della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui lavoratori che svolgono attività di creazione di  contenuti digitali , l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che tali redditi possono qualificarsi come  lavoro autonomo, redditi diversi o di impresa  a seconda delle modalità di svolgimento dell’attività e del rapporto con le piattaforme, ma manca ancora una disciplina univoca e dettagliata. La difficoltà principale risiede nel tipo di inquadramento più coerente con un...

Reddito da lavoro dipendente 2026: tutte le agevolazioni

Facciamo il punto sui  vantaggi fiscali per i lavoratori dipendenti  introdotti dalla  Legge di Bilancio 2026 : tra riduzione Irpef e interventi mirati su determinate tipologie di redditi, le nuove misure sono solo l' ultimo passo di un percorso  iniziato sin dal 2023. Il  DDL Bilancio 2026 , attualmente in discussione al Senato, punta a introdurre nuove misure per la  riduzione del carico fiscale   dei contribuenti, con particolare attenzione ai   lavoratori dipendenti . Osservando asetticamente le disposizioni contenute nel disegno di legge,  prima facie , potrebbe apparire che i vantaggi fiscali riguardino fasce di  contribuenti con redditi elevati ; ma invero si tratta di una valutazione tecnicamente limitata ad alcune disposizioni del provvedimento e, soprattutto, non tengono conto di un  percorso di interventi  proposti dal Governo ed approvati dal Parlamento nel corso di questa legislatura. Il DDL Bil...

L’acquisto degli omaggi natalizi

Esamineremo nel presente contributo il caso degli   omaggi ai dipendenti e alla clientela , ripercorrendo, prima di parlare dell’aspetto contabile, la normativa relativa alle   imposte dirette e indirette. In linea generale,  gli omaggi alla clientela  rientrano nella più ampia categoria delle  spese di rappresentanza  e, in merito alle imposte dirette, le  spese per omaggi sono deducibili integralmente se di costo unitario non superiore a 50 euro . Diversamente,  per omaggi il cui costo unitario superi i 50 euro , occorre rifarsi ai limiti di deduzione previsti dal  DM 19 novembre 2008 . Ai fini IVA , la  detraibilità dell’imposta è totale se il valore unitario del bene non supera , anche in questo caso, i  50 euro . Tuttavia, la detraibilità di cui abbiamo parlato rileva all’atto dell’acquisto, cosa accade all’atto della  regalia ? Si verifica una  differenziazione a seconda che il bene omaggio sia o meno oggetto dell’at...