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Bonus nuovi nati INPS 2026

È aperto il portale online per la presentazione delle domande per il cd. Bonus nuovi nati, l'assegno da 1.000 euro erogato dall'INPS per ogni figlio nato, adottato o preso in affidamento preadottivo nel 2026. Ricapitoliamo per l'occasione requisitimodalità di accesso e termini da rispettare per usufruire della misura.


Con il Messaggio 14 aprile 2026 n. 1268, l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande relative al cd. Bonus nuovi nati per l’annualità 2026. Il Messaggio si colloca nel solco delle indicazioni già fornite con la Circolare 10 aprile 2026 n. 45, che ha riepilogato in maniera completa la disciplina della misura, individuandone requisitimodalità di accesso e criteri di erogazione. L’apertura del servizio rappresenta quindi il momento operativo di una misura già definita sul piano normativo, consentendo ai potenziali beneficiari di procedere con la presentazione delle domande.

La tematica della natalità risulta oggi sempre più centrale non solo per il welfare dei lavoratori ma anche per la sostenibilità del sistema previdenziale futuro.

Bonus nuovi nati

Il Bonus nuovi nati consiste nell’erogazione di un importo una tantum pari a 1.000 euro per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. La misura è stata introdotta con la legge di bilancio 2025, con l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari nelle spese iniziali connesse alla nascita o all’ingresso di un minore nel contesto familiare.

Per quanto riguarda l’annualità 2026, il beneficio è riconosciuto per gli eventi verificatisi nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La temporaneità delle misure legate alla famiglia rappresenta sempre un limite: per incentivare la natalità servirebbe una visione di lungo periodo; in caso contrario la misura assume solo una funzione di supporto.

La disciplina tiene conto delle diverse situazioni che possono caratterizzare l’ingresso di un minore in famiglia: nel caso delle adozioni e degli affidamenti preadottivi, la data di riferimento può coincidere con quella di ingresso del minore nel nucleo familiare, anticipando eventualmente la data del provvedimento definitivo.

Il contributo viene erogato dall’INPS sulla base delle domande accolte e nel rispetto dei limiti delle risorse disponibili. L’Istituto procede al pagamento seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, elemento che assume rilievo ai fini della gestione finanziaria della misura. Beati quindi i nati nei primi mesi dell’anno, anche se la bassa natalità ed i requisiti reddituali potrebbero portare ad una copertura pressoché completa. Il Bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali, configurandosi come intervento di natura assistenziale.

Requisiti di accesso

L’accesso al Bonus nuovi nati è subordinato al possesso di specifici requisiti soggettivi ed economici.

  • Cittadinanza: possono presentare domanda i cittadini italiani, i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea e, in presenza di determinate condizioni, i cittadini di Paesi terzi in possesso di idoneo titolo di soggiorno. La normativa prevede un’ampia platea di beneficiari, includendo anche situazioni equiparate, come quelle dei titolari di protezione internazionale.
  • Residenza: un ulteriore requisito è rappresentato dalla residenza in Italia del genitore richiedente, che deve essere posseduta dalla data dell’evento (nascita, adozione o affidamento) fino alla presentazione della domanda. Tale previsione è coerente con la finalità della misura di incentivare e sostenere la natalità nel territorio nazionale.
  • ISEE: dirimente è il requisito economico, basato sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Il valore dell’indicatore non deve superare la soglia di 40.000 euro annui. La normativa più recente ha introdotto modalità di calcolo che prevedono la neutralizzazione degli importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale, al fine di rendere l’indicatore più aderente alla reale capacità economica del nucleo familiare.

La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori. Nel caso di genitori non conviventi, il beneficio è riconosciuto al genitore che convive con il figlio. Sono inoltre previste specifiche modalità di presentazione della domanda nei casi in cui il genitore sia minorenne o incapace di agire, con l’intervento del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale o del tutore.

Modalità e termini di presentazione della domanda

Proprio con il Messaggio 1268/2026, l’INPS ha reso disponibile il servizio telematico per l’invio delle domande relative al Bonus nuovi nati per l’anno 2026. Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità digitale, attraverso i canali messi a disposizione dall’Istituto: portale web, applicazione mobile, Contact Center o tramite gli istituti di patronato.

Un elemento essenziale della procedura è rappresentato dal rispetto dei termini. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento per il quale si richiede il bonus, pena la decadenza dal diritto alla prestazione. Per gli eventi verificatisi prima dell’apertura del servizio, il termine decorre dal 14 aprile 2026 (data di pubblicazione del messaggio che ne ha annunciato la disponibilità).

Durante la compilazione della domanda, il richiedente deve dichiarare il possesso dei requisiti previsti e fornire le informazioni necessarie, tra cui i dati del minore e la situazione economica del nucleo familiare. Deve inoltre indicare la modalità di pagamento prescelta, che può avvenire mediante accredito su conto corrente dotato di IBAN oppure tramite bonifico domiciliato. Il sistema, come sempre, consente di monitorare lo stato della domanda e di accedere alla documentazione prodotta, garantendo trasparenza e tracciabilità dell’intero procedimento.

L’apertura del servizio per il 2026 rappresenta quindi il completamento del percorso attuativo della misura, permettendo ai beneficiari di accedere concretamente al contributo secondo le modalità e nei tempi stabiliti dalla normativa vigente.


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