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Rottamazione-quinquies

 


Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 prevede la nuova rottamazione-quinquies, una riedizione della definizione agevolata dei ruoli che riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023. Tuttavia, a differenza delle precedenti edizioni, il beneficio è fortemente circoscritto e accompagnato da novità rilevanti sul fronte dei controlli e delle compensazioni fiscali.

Rottamazione-quinquies: ambito e benefici - Possono accedere alla misura tutti i contribuenti, persone fisiche e giuridiche, indipendentemente dal reddito, purché i debiti siano:

  • derivanti da liquidazione automatica (art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter D.P.R. n. 633/1972) o da controllo formale (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973);
  • inclusi anche i versamenti omessi dei contributi INPS;
  • esclusi invece i ruoli da accertamento, avvisi di recupero crediti d’imposta, irrogazioni di sanzioni, nonché da atti per registro, successioni e donazioni.

Gli effetti sono analoghi alle precedenti rottamazioni: stralcio integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.
Il contribuente può presentare domanda entro il 30 aprile 2026, pagando il dovuto:

  • in unica soluzione entro luglio 2026, oppure
  • in 54 rate bimestrali fino al 2035.

La rottamazione decade soltanto in caso di mancato pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata. In tal caso, il debitore può chiedere la dilazione ordinaria.

Liquidazione automatica per omessa dichiarazione IVA - Viene introdotto un nuovo meccanismo di liquidazione automatica dell’IVA omessa, basato sui dati delle fatture elettroniche e delle comunicazioni LIPE. Questa procedura comporta:

  • l’applicazione di una sanzione del 120%, ridotta al 75% se la dichiarazione viene presentata spontaneamente prima della notifica dell’avviso bonario;
  • il calcolo della base imponibile sugli importi liquidati senza considerare eventuali crediti IVA dell’anno precedente.​

Si tratta di una misura che permette all’Agenzia delle Entrate di eseguire controlli automatizzati, riducendo i tempi e senza necessità di un formale accertamento.

Divieto di compensazione oltre i 50.000 euro - Il Disegno di Legge riduce da 100.000 a 50.000 euro la soglia dei debiti iscritti a ruolo scaduti che comportano il divieto di compensazione di crediti in F24, ai sensi dell’art. 37, comma 49-quinquies, del D.L. n. 223/2006.

La limitazione:

  • si applica anche se il credito supera l’importo dovuto (vale il principio di totale preclusione);
  • non impedisce il pagamento dei ruoli tramite compensazione F24;
  • non riguarda i contribuenti che risultano in regola con il pagamento delle rate derivanti da una precedente rottamazione.

Aspetto

Dettaglio

Periodo carichi ammessi

2000 - 2023

Tipologia debiti ammessi

Liquidazione automatica o controllo formale

Esclusioni

accertamenti, avvisi di recupero, atti impositivi

Termine domanda

30 aprile 2026

Pagamento

Unica soluzione o 54 rate bimestrali

Sanzione IVA omessa

120% o 75% se ravvedimento prima dell’avviso

Divieto compensazione

Debiti scaduti > 50.000 euro

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