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La rottamazione 5: rateazioni più morbide

Prevista l’esclusione per chi non paga oltre due rate anche non consecutive. 
Rateazioni più morbide in 8 anni e accesso ai decaduti. Nodo ruoli



Rottamazione 5 chi salta più di due rate è fuori, anche non consecutive non pagate. Si terrà fuori chi ha già un percorso di rottamazione in corso, come è sempre stato, e a fortiori si consentirà ai decaduti, che in pratica una rottamazione in corso non hanno, di rientrare, ma con una curva di rateazioni più morbida in 8 anni rispetto al periodo attuale di 5 anni. I cordoni della borsa, come anticipato da ItaliaOggi sabato 4 ottobre 2025, sono stretti, risorse intorno al miliardo che portano a dover fare delle scelte.

Il dossier sarà visionato insieme a tutte le altre misure della manovra, con ogni probabilità, mercoledì 8 ottobre quando sarà convocata la riunione di maggioranza a palazzo Chigi. Novità sulla durata dei piani di rateazione, non a dieci anni come previsto dal disegno di legge di Alberto Gusmeroli, depositato in commissione finanze del Senato, ma un piano su 8 anni per 12 rate annuali e un complessivo piano di dilazione a 96 rate.

Scompare sia la fee di ingresso sia la richiesta di un importo minimo per l'adesione. Si farà la domanda e, altra novità, si riceverà a stretto giro il piano di rateazione da parte dell'Agenzia delle entrate- Riscossione. L'altra novità è quella di applicare le regole delle rateazioni ordinarie ( dpr 602/73) alla rottamazione: si decade se non si versano più di due rate anche non consecutive.

Per quanto riguarda i piani di dilazione della rottamazione 5, se, come è avvenuto per i riammessi alla rottamazione 4, una volta presentata la domanda a aprile si è dovuto attendere fino a giugno, per ricevere la comunicazione, stavolta l'intenzione dell'esecutivo è quello di disbrigare la pratica e incardinare il percorso in tempi strettissimi, circa 10 giorni.

Non solo, per delimitare il perimetro e superare le critiche di esclusione di determinate tipologie di contribuenti, si dovrebbe far cadere la possibilità di accesso su chi non ha in itinere rottamazioni in corso e su chi non è stato ligio oltre due rate in sù. Attualmente si decade dalle dilazioni ordinarie con otto rate saltate, si introdurrebbe dunque un paletto di maggior rigore per la rottamazione.

Ultima casella su cui si lavorerà fino all'ultimo è quella su cosa va a coprire la rottamazione 5, al momento il piatto della bilancia propende per i ruoli notificati fino al 31 dicembre 2023 ma si farà di tutto anche con i lavori parlamentari per poter far arrivare il perimetro a toccare i ruoli fino al 31 dicembre 2024. Sarà, secondo gli orientamenti che stanno emergendo, una rottamazione senza colpi di spugna sui debiti o particolari rigidità ma una struttura di ripianamento di debito rateale e più lunga.

Secondo la relazione presentata dalla commissione Benedetti sul magazzino della riscossione, le precedenti 4 edizioni della rottamazione hanno fatto recuperare complessivamente 38 miliardi di euro, tra cartelle riscosse e stralciate coinvolgendo 7,79 milioni di contribuenti.

Potenzialmente rientravano nei perimetri di perfezionamento 112 mld di euro. Il carico di abbandoni si è attestato in media del 49% con punte anche del 70% per la rottamazione 3. Si accede all'intervento e poi quasi la metà abbandona il percorso.


ItaliaOggi La rottamazione 5 sarà più sostenibile - ItaliaOggi.it

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