Firmato dai ministri Giorgetti e Urso, ma non ancora pubblicato in G.U., il decreto inteministeriale Mef-Mimit che contiene le novità normative principali sul contributo per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica per l'anno 2025. Proprio nelle scorse ore Applia, l’associazione che rappresenta 127 produttori italiani con 45.000 addetti diretti, evidenziava il vuoto normativo e spingeva per un avvio almeno per il mese di ottobre. Richiesta motivata dall’urgenza di contrastare la frenata delle vendite e superare l’effetto attesa legato all’incentivo, che rischia di posticipare gli acquisti da parte delle famiglie.
Il bonus nella Legge di Bilancio 2025 - Come noto, l’art. 1, commi 107-111, della Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), introdotto nel corso dell’esame presso la Camera dei deputati, prevede, per il solo anno 2025, un contributo economico per incentivare l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica prodotti in Europa, favorendo il risparmio energetico, il riciclo degli apparecchi obsoleti e il sostegno all’industria.
Per effetto delle modifiche apportate con il Decreto bollette l’agevolazione consiste in un contributo:
- in misura pari al 30% del costo del singolo elettrodomestico,
- con un limite massimo di:
- 100 euro per ciascun elettrodomestico,
- elevato a 200 euro se l’acquirente ha un ISEE inferiore a 25.000 euro.
Il decreto attuativo - Con il nuovo decreto veongono delineate le modalità operative per l'erogazione del contributo, concesso agli utenti finali per l'acquisto di un solo elettrodomestico ad elevata efficienza energetica prodotto in uno stabilimento UE, a condizione che venga consegnato e smaltito correttamente un elettrodomestico obsoleto della stessa categoria ma con classe energetica inferiore. Il contributo si applica entro un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro per il 2025, gestito dal Ministero delle imprese e del Made in Italy.
Questa è la lista dei prodotti che si possono comprare con il bonus
- forni, di classe energetica almeno A
- lavatrici e lavasciuga, di classe energetica almeno A
- cappe da cucina, di classe energetica almeno B
- asciugatrici, di classe energetica almeno C
- lavastoviglie, di classe energetica almeno C
- piani cottura che rispettino i limiti inseriti nel regolamento europeo 2016 del 2019
| Modalità operative e gestione |
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| Requisiti degli elettrodomestici | Il decreto individua le categorie di elettrodomestici ammesse (lavatrici, forni, cappe, lavastoviglie, asciugabiancheria, frigoriferi, piani cottura) e i relativi requisiti di classe energetica minima secondo regolamenti UE |
| Trasparenza e digitalizzazione |
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| Cause di decadenza e controlli |
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| Tempistiche e attività tecniche | La piattaforma e le modalità operative saranno oggetto di successivi decreti direttoriali che definiranno tempistiche, durata dell’iniziativa e linee guida per gestire casi come vendite online e resi |
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