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Fatture elettroniche: disponibile il software per l’integrazione del codice CUP

 


A partire dal 27 gennaio 2026 è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi il servizio web per l’integrazione del codice CUP nelle fatture elettroniche relative all’acquisto di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive previsto dal provvedimento del 10 dicembre 2025, prot. n. 563301/2025.

A partire dal 1° giugno 2023 le fatture elettroniche già emesse da cedenti/prestatori residenti o stabiliti nel territorio dello Stato relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive, erogati a qualunque titolo e in qualunque forma da una Pubblica Amministrazione, devono contenere il Codice unico di progetto (CUP).

Ciò in linea con le previsioni di cui all’art. 5, commi 6 e 7, del D.L. n. 13/2013 (conv. dalla Legge n. 41/2023).

Tale codice è riportato nell’atto di concessione dell’incentivo o viene comunicato al momento della sua assegnazione o al momento della sua richiesta e deve essere riportato dal cedente/prestatore nella fattura al momento della sua emissione.

Si vedano le specifiche tecniche per la fatturazione elettronica, versione 1.9.

Qualora tale informazione non sia stata riportata nella fattura elettronica o sia stata riportata in modo errato dal cedente/prestatore e quest’ultimo non abbia provveduto a riemetterla in maniera corretta, il cessionario/committente può integrare il CUP nella fattura mediante l’utilizzo del nuovo servizio web presente nel portale Fatture e Corrispettivi che è stato introdotto dal citato provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 dicembre 2025.

Dal punto di vista operativo il servizio in parola, disponibile nell’area dedicata alla consultazione delle “Fatture elettroniche ed altri dati IVA” del portale “Fatture e Corrispettivi” al link “Integrazione CUP” nel box “Comunicazioni”:

  • consente di integrare il CUP nelle fatture elettroniche che riportano una data operazione successiva al 31 maggio 2023,
  • può essere utilizzato dal cessionario/committente, ovvero da un suo intermediario con delega al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

In fase di inserimento del CUP (composto da 15 caratteri alfanumerici senza caratteri speciali) sarà possibile specificare se va associato all’intera fattura o a una singola linea.

È possibile associare ad una fattura più di un CUP: se quest’ultimo è stato inserito mediante l’utilizzo di questo servizio, in caso di errore, può essere eliminato cliccando sul tasto “Elimina CUP”.

Attenzione però, non è possibile eliminare o correggere un CUP inserito dal cedente/prestatore nella fattura elettronica al momento della sua emissione perché non è possibile modificare il file della fattura elettronica trasmessa attraverso il SdI.

Infatti il file XML una volta trasmesso allo SdI. non è modificabile.

La correzione di un CUP errato già presente nella fattura trasmessa avviene dunque mediante l’inserimento del CUP corretto utilizzando il nuovo servizio web (inserisci CUP cosa diversa dall’eliminazione).

A ogni modo, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione degli utenti una Guida all’utilizzo del servizio di integrazione del CUP in fattura.

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