La bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, conferma la proroga per un ulteriore anno delle aliquote agevolate delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi più diffusi - bonus casa, sismabonus ed ecobonus - mantenendo le stesse condizioni già previste per il 2025.
Sono invece escluse dalla proroga due agevolazioni: il superbonus e il bonus barriere architettoniche al 75%, che si fermeranno al 31 dicembre 2025, salvo le eccezioni legate agli immobili ubicati in aree colpite da eventi sismici.
Aliquote confermate per il 2026 - Per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, la bozza prevede la conferma delle misure vigenti:
- 36% per la generalità degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico;
- 50% per gli interventi realizzati su abitazioni principali, a condizione che il soggetto che sostiene la spesa sia titolare di proprietà o diritto reale di godimento e che l’immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori.
Il regime resta identico a quello del 2025, senza variazioni nei limiti massimi di spesa e senza possibilità di usufruire di cessione del credito o sconto in fattura, definitivamente abrogati dal 2024.
Ambito applicativo e chiarimenti - L’aliquota ridotta del 36% si applicherà quindi:
- ai familiari conviventi, comodatari o locatari, non potendo questi accedere al beneficio maggiorato del 50%;
- agli interventi su seconde case o altri immobili non destinati ad abitazione principale.
Per le parti comuni condominiali, la detrazione del 50% continuerà a spettare solo ai condomini proprietari o titolari di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita a abitazione principale.
Bonus mobili prorogato anche per il 2026 - È confermata anche la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici per le spese sostenute nel 2026, con un tetto massimo di 5.000 euro. La detrazione resta collegata a lavori di ristrutturazione avviati a partire dal 1° gennaio 2025.
Fine del superbonus e del bonus barriere - A partire dal 1° gennaio 2026 usciranno dall’orizzonte delle agevolazioni due regimi speciali:
- il superbonus (art. 119 D.L. n. 34/2020), che eccezionalmente potrà ancora essere fruito per gli edifici situati in aree colpite da eventi sismici;
- il bonus barriere architettoniche 75% (art. 119-ter D.L. n. 34/2020), che cesserà di applicarsi con le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.
Tabella di sintesi: agevolazioni edilizie 2025-2026
Incentivo | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 | Immobili ammessi | Condizioni principali |
Bonus casa (art. 16-bis TUIR) | 36% - 50% | 36% - 50% | Abitazioni e condomini | 50% per abitazione principale con proprietà o diritto reale, 36% per gli altri |
Ecobonus (art. 14 D.L. n. 63/2013) | 36% - 50% | 36% - 50% | Edifici residenziali e assimilati | 50% per interventi prima casa, 36% per gli altri |
Sismabonus (art. 16 D.L. n. 63/2013) | 36% - 50% | 36% - 50% | Edifici in zona sismica 1-3 | Stesso schema di aliquote e limiti |
Bonus mobili (art. 16, comma 2, D.L. n. 63/2013) | 50% fino a 5.000 € | 50% fino a 5.000 € | Arredi legati a ristrutturazione | Collegato a lavori edilizi dal 2025 |
Bonus barriere 75% | 75% fino al 31/12/2025 | Non prorogato | Interventi su barriere architettoniche | Solo fino al 2025 |
Superbonus | Fino al 90% (2025) | Non prorogato | Solo edifici aree sismiche | Eccezioni zone terremotate ed ETS |

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