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Fondo Veneto Competitività 2025: contributi fino al 30% per le PMI che investono in tecnologie 4.0 e sviluppo sostenibile

 

Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Transizione nasce per supportare le imprese venete nei processi di innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile.
 


L’intervento mira a sostenere programmi di investimento innovativi orientati all’introduzione di nuove tecnologie di prodotto e processo, al rinnovamento degli impianti produttivi, e alla riorganizzazione aziendale in ottica digitale e circolare. Le imprese sono così incentivate a intraprendere percorsi di transizione ecologica e digitale, migliorando la competitività a lungo termine.
Il bando prevede la possibilità di accedere a un finanziamento a tasso agevolato, integrabile con un contributo a fondo perduto pari al 22% dell’importo agevolato. Tale contributo può essere aumentato fino a un massimo del 30%, sulla base di specifici criteri di premialità.
L’agevolazione è concessa previa ammissione della domanda e viene erogata al completamento degli interventi. Sono ammissibili investimenti con un importo minimo di spesa pari a 20.000 euro e un massimo di 2 milioni di euro.
 
BENEFICIARI
 
Il bando è rivolto alle attività Venete delle seguenti tipologie:
  • PMI e MidCap iscritte al Registro Imprese o all'Albo delle imprese artigiane;
  • Professionisti con partita IVA attiva alla data di presentazione della domanda.
Requisiti principali:
  • Rientrare nei parametri dimensionali richiesti;
  • Svolgere attività prevalente nei codici ATECO 2007-2022 ammessi (elenco completo disponibile sotto);
  • Disporre di sede operativa o domicilio fiscale in Veneto;
  • Essere in regolare stato di attività e non trovarsi in condizioni di crisi (fallimento, liquidazione, ecc.);
  • Dimostrare solidità finanziaria e capacità gestionale.
     
SPESE AMMISSIBILI
 
Il bando agevola gli investimenti da realizzare successivamente alla presentazione della domanda che riguardino le seguenti tipologie di spesa:
  • Acquisto e installazione di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature tecnologiche nuove di fabbrica che assicurino l’adozione di tecnologie previste dalle misure nazionali “Transizione 4.0”;
  • Spese per opere murarie e impianti tecnologici strettamente correlati e agli investimenti in tecnologie 4.0, ammissibili per il 20% dell’importo imponibile di spesa;
  • Acquisto di software e licenze d’uso, marchi, brevetti e licenze di produzione commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa e funzionali alla realizzazione del programma di investimenti;
  • Spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni:
  1. UNI EN ISO 14001:2015;
  2. UNI EN ISO 45001:2018;
  3. UNI CEI EN ISO 50001:2018;
  4. Registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009);
  5. ReMade in Italy;
  6. Plastica Seconda Vita;
  7. Cradle to cradle;
  8. Carbon footprint;
  9. Ecolabel;
  10. Greenguard.
  • Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno, nei limiti del 10% dell’importo imponibile di spesa.

 
SCADENZE
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello”, fino ad esaurimento risorse.
Per ulteriori informazioni scriveteci a info@studiorinaldi.net

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