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Contributi per l'internazionalizzazione: Bando PIF Veneto

 

Il Bando finanzia interventi volti a consolidare la presenza competitiva e promuovere la proiezione internazionale di PMI appartenenti a sei filiere venete di eccellenza, Fashion, Sport, Interior Design, Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica, favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri e, al tempo stesso, la capacità di presidio da parte delle singole imprese.
 

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di sostegno le imprese che sono in possesso dei requisiti di seguito riportati:
  • essere micro, piccole e medie imprese (MPMI), regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio competente e in posizione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale.
  • l’impresa richiedente deve esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025 primario o secondario nei settori appartenenti alle filiere del Fashion, Sport, Interior Design, Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica
  • l’impresa richiedente è tenuta a comprovare la propria appartenenza alla Filiera di riferimento, allegando alla domanda di partecipazione una documentazione dettagliata e fotografica che descriva l’attività svolta e i prodotti realizzati.

     

CONTRIBUTI

Il Progetto PIF ha una dotazione finanziaria iniziale pari a euro 3.000.000,00 così suddivisi:
  • FASE I: euro 856.751,10
  • FASE II: euro 2.143.248,90
Le risorse sopra indicate sono destinate ad un massimo di 90 imprese beneficiarie.
 
Tipo di sostegno e intensità di aiuto:
  • FASE I: 100% per l’erogazione di servizi gratuiti
  • FASE II: 80% di sovvenzione a fondo perduto
Sostegno Massimo concedibile:
  • Per la FASE II: € 23.813,88 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a €29.767,35
Durata del progetto:
  • FASE I: le attività saranno concluse entro 6 mesi dal loro avvio.
  • FASE II: entro 12 mesi dalla data di comunicazione, da parte di “Veneto Innovazione S.p.A.”, dell’avvenuta conclusione positiva delle attività della FASE I.

     

INTERVENTI AGEVOLABILI

FASE I in cui il beneficio alle imprese consiste nell’erogazione di servizi gratuiti.
 
Per ciascuna delle filiere beneficiarie è prevista l’implementazione di un “Piano delle attività” i cui contenuti saranno articolati come di seguito descritto:
  • a) Assessment del grado di maturità internazionale. Sistema di valutazione preliminare, realizzato individualmente per ciascuna impresa partecipante, che permetterà di evidenziare i punti di forza e gli ambiti di miglioramento di ciascuna, rappresentando una necessaria base informativa per le successive azioni del Piano e offrendo all’impresa un’immagine dello stato dell’arte dalla quale far partire gli interventi di miglioramento. L’assessment sarà realizzato utilizzando uno strumento che permetta anche un confronto tra le diverse imprese partecipanti consentendo così di delineare al meglio il successivo Piano di attività individuale.
  • b) Seminari formativi on-line. Momenti di informazione e sensibilizzazione su temi specifici per consentire alle imprese di aumentare la consapevolezza circa le opportunità offerte dai mercati internazionali e consentire loro di operare efficacemente sui mercati esteri, traendone i massimi profitti economici e consolidando il proprio vantaggio competitivo. Saranno realizzati 10 seminari online della durata approssimativa di un’ora ciascuno, condotti da esperti e docenti di processi di internazionalizzazione, ma che potranno coinvolgere anche organizzazioni locali, nazionali e sovranazionali che offrono pacchetti di servizi di supporto all’internaziona1izzazione delle PMI, e imprese che stiano già gestendo con successo la propria presenza o espansione sui mercati internazionali. Alcuni dei temi che potranno essere trattati sono: il Mercato Unico Europeo, i Free Trade Agreement internazionali e gli accordi bilaterali, le normative europee e internazionali e le relative le certificazioni, gli strumenti e le piattaforme istituzionali (Access to Market, etc.), la gestione della Proprietà Intellettuale, l’Export digitale, la Sostenibilità e criteri ESG, la finanza internazionale, il marketing internazionale e la comunicazione, l’ufficio commerciale estero e la distribuzione. I seminari, primariamente rivolti alle aziende destinatarie dell’iniziativa, potranno essere resi accessibili al pubblico, al fine di massimizzare il potenziale divulgativo.
  • c) Matchmaking di Filiera. Per ciascuna filiera individuata, saranno organizzati almeno 3 momenti laboratoriali in presenza finalizzati a stimolare il confronto e l’interazione tra le imprese appartenenti allo stesso PIF, allo scopo di approfondire complementarietà, creare collaborazioni e sinergie, favorire lo scambio di informazioni, accelerare lo sviluppo di competenze, accrescere la rete di conoscenze, generare rapporti di valore e dar vita a progetti innovativi. Verranno organizzate sessioni che, col supporto di specifiche competenze di facilitazione e gestione dei gruppi, strategiche, di project management e innovazione, relazionali e comunicative, analitiche e sistemiche, prenderanno spunto dall’approfondimento di tematiche di interesse comune, per offrire ai partecipanti opportunità di confronto per individuare possibilità di sviluppo di iniziative congiunte.
  • d) Incoming di operatori stranieri. Le imprese che avranno seguito i passaggi precedenti saranno invitate a partecipare ad occasioni di incontro con operatori stranieri (come, ad esempio, buyers, distributori, investitori, enti pubblici o privati esteri) che possono diventare alleati strategici per l’espansione internazionale. L’incoming permette alle aziende di acquisire informazioni relativamente alla situazione del mercato di riferimento, alle propensioni di acquisto dei consumatori e della distribuzione, ai canali d’accesso e alle buone pratiche da seguire nell’approccio con gli operatori del paese. Tali incontri possono dar luogo a diverse opportunità di internazionalizzazione, sia immediate che a medio-lungo termine.
  • e) Coaching. Come passaggio successivo alla fase di assessment individuale, sarà offerto alle aziende un affiancamento personalizzato, erogato da professionisti esperti, con l’obiettivo di definire un percorso di crescita su misura e permettere all’azienda di strutturarsi per operare efficacemente in ambito internazionale. Scopo dell’attività sarà effettuare un trasferimento metodologico e di competenze volto a guidare le aziende nell’approccio a nuovi mercati esteri, individuando soluzioni e suggerendo correttivi, basandosi sulla conoscenza delle aziende sviluppata grazie all’assessment iniziale. Tale affiancamento si sostanzierà in almeno n. 3 sessioni individuali per azienda durante le quali sarà analizzato approfonditamente lo stato di partenza, messi a fuoco punti di forza e di debolezza, individuate possibili misure per il miglioramento.
  • f) Strategia di internazionalizzazione. A conclusione del Piano delle attività, è prevista per ciascuna impresa la definizione di una specifica strategia di internazionalizzazione, partendo dall’analisi dei risultati de1l’assessment iniziale e tenendo conto dell’esperienza maturata durante il percorso sopra delineato. La strategia sarà integrata nella complessiva strategia aziendale, anche attraverso l’attività di coaching di cui alla lettera e), che metterà a confronto lo stato di fatto dell’impresa con gli obiettivi di sviluppo. La strategia di internazionalizzazione sarà anche funzionale all’identificazione delle azioni di investimento più opportune, che potranno poi essere implementate nella successiva FASE II
Le attività previste nella FASE I saranno portate a conclusione entro 6 mesi dal loro avvio, salvo eventuali proroghe.
 
Potranno accedere alle agevolazioni previste dalla FASE II dei “PIF – Seconda Edizione” le imprese che avranno concluso positivamente le attività previste nell’ambito della FASE I. Ai fini della positiva conclusione delle attività, le imprese partecipanti dovranno prendere parte e portare a termine tutte le attività di cui al paragrafo precedente, fatta eccezione per i Seminari formativi on line (lettera b), la cui partecipazione è libera e facoltativa.
 
FASE II che consiste nell’attivazione di interventi di supporto agli investimenti in materia di internazionalizzazione effettuati da parte delle imprese che avranno concluso positivamente le attività di cui alla FASE I, mediante contributi a fondo perduto.
 
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui alla FASE II i progetti di investimento finalizzati alla realizzazione, da parte di ciascuna impresa, di uno o più interventi previamente individuati nella Strategia di internazionalizzazione elaborata in esito alla FASE I.
 
Sono considerate ammissibili le spese relative a beni immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
  • a) consulenze specialistiche nel limite massimo di euro 4.000,00;
  • b) spese per consulenze e servizi finalizzati all’ottenimento di certificazioni;
  • c) registrazione all’estero di marchi, licenze, know-how esclusivi, disegni e modelli di utilità;
  • d) siti web e sistemi di e-commerce (massimo 5.000,00 euro)
  • e) promozione e commercializzazione su mercati esteri;
  • f) spese per la partecipazione a fiere di rilievo internazionale (massimo 12700 euro)
  • g) eventi di promozione collettiva (massimo 7000 euro per evento)
  • h) showroom all’estero;
  • i) spese di incoming di soggetti esteri;
  • j) spese generali.
Le spese per le attività previste nella FASE II devono essere sostenute e pagate entro 12 mesi dalla data di comunicazione, da parte di “Veneto Innovazione S.p.A.”, dell’avvenuta conclusione positiva delle attività della FASE I.
 
 

SCADENZE

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista:
  • a partire da luglio 2025 e fino al 30 settembre 2025, per le filiere del Fashion, dello Sport e dell'Interior Design.
  • a partire dal 13 gennaio 2026 al 31 marzo 2026 per le filiere di Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica.
Per ulteriori informazioni scriveteci a info@studiorinaldi.net

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